L’uso del cannabidiolo nello sport: una buona idea?

Articolo di Marta Lispi, per Miss Joint blog

Negli ultimi anni il cambiamento degli usi e consumi degli sportivi ha posto una questione: è possibile assumere cannabinoidi per i regolamenti vigenti? E’ una buona idea utilizzare CBD durante le attività sportive dilettantistiche?

Gli sportivi sono da sempre attenti all’alimentazione, alla salute e al benessere del corpo, per questo sono stati tra i primi ad essere informati sulle applicazioni del cannabidiolo nello sport. Degli schermidori peruviani in trasferta in Italia mi dissero per primi che era una cura miracolosa acido lattico, affaticamento muscolare, stiramenti. Loro stessi mi dissero “Il problema è il THC, ma due settimane e scopare dalle urine. In compenso possiamo proseguire gli allenamenti senza assumere farmaci.”

Riepiloghiamo: cosa sono CBD, THC e sistema endocannabinoide?

I cannabinoidi riconosciuti sono circa un centinaio tra cui l’unico identificato psicotropo è il THC tetraidrocannabidiolo (sia Delta8 che Delta9) e il più diffuso in commercio è il CBD cannabidiolo. Il CBD non è psicotropo, bensì negli ultimi anni la ricerca scientifica ha individuato in questa molecola un principio attivo di cui l’uomo (e non solo) può beneficiare per varie problematiche derivanti da un malfunzionamento del sistema nervoso. Altri cannabinoidi che stanno richiamando l’attenzione come particolarmente utili sono il CBG cannabigerolo, CBN

Il Sistema Endocannabinoide

Il nostro sistema nervoso centrale, detto endocannabinoide (eCB), riconosce i cannabinoidi tramite i ricettori CB1 e CB2 ed entra in interazione con loro stimolando le azioni del sistema endocannabinoide su ansia, depressione, neurogenesi, ricompensa (un gruppo di strutture neurali responsabili della motivazione, dell’apprendimento associativo e delle emozioni positive), cognizione, apprendimento e memoria. Per questo motivo le reazioni ad una medesima assunzione di cannabis sono diverse a seconda dell’assuntore.

Per approfondire: “Olio CBD, cos’è? come funziona?”

THC e atleti professionisti.

Il THC è tuttora considerato doping. Le federazioni sportive stanno valutando la depenalizzazione dell’uso nelle competizioni a seconda dello Stato di appartenenza e del processi di legalizzazione avviato dallo stesso. Per l’assunzione di fullspectrum, quindi, risponderanno le sedi ufficiali quando il momento storico sarà maturo, essendo una questione portata all’attenzione dei media persino da Snoop Dogg .

CBD e sport

Dall’altra parte, l’uso del CBD per atleti di ogni livello è sdoganato da quando nel 2018 l’Agenzia mondiale antidoping ha revocato il divieto sull’uso di CBD nello sport.

La lista aggiornata al 19 Settembre 2017 ed effettiva dal 1° di Gennaio 2018 ha rimosso il Cannabidiolo (CBD) dalla lista di sostanze proibite: “Il Cannabidiolo non è più proibito […] tuttavia, il cannabidiolo estratto dalla pianta di cannabis potrebbe anche contenere concentrazioni variabili di THC, che rimane una sostanza proibita”. Questa modifica permette all’atleta di utilizzare, senza problemi, il CBD, come palliativo ed antinfiammatorio senza incorrere nella dipendenza di altri farmaci per il dolore.

Cannabidiolo nello sport: è una buona idea?

Un team di medici francesi e belga si è occupato della raccolta delle informazioni relative alle diverse proprietà del cannabidiolo (CBD) e come possono essere applicate nello sport nell’articolo “Cannabidiolo nello sport: è una buona idea?” pubblicato su “Science & Sports”.

Le prospettive sono molteplici, infatti, “gli studi pre-clinici sul CBD hanno mostrato effetti ansiolitici, analgesici, anti-influenzali, neuroprotettivi e di induzione del sonno. Queste proprietà potrebbero essere interessanti nella gestione di lesioni, commozioni cerebrali, ansia e disturbi del sonno. Anche se – riporta l’articolo – il CBD sembra essere una molecola sicura, esistono effetti collaterali indesiderati, soprattutto per i prodotti non regolamentati.”

Sulla necessità di regolamentazione del prodotto ci siamo espressi in altre sedi, laddove va normato un mercato che esiste a prescindere dalla categoria commerciale, tutt’oggi assente.

Hemp shop e grow shop, ma anche edicole, supermercati e farmacie, espongono prodotti a base di CBD privi di certificazioni attendibili poiché il fullspectrum è vietato nei prodotti alimentari e cosmetici, cedibili solo per fini collezionistici.

CBD come antinfiammatorio e antidolorifico

Nell’articolo “Quali sono i principali benefici dell’olio di cbd?abbiamo riassunto i principali benefici del CBD per l’organismo umano, facendo riferimento a pubblicazioni scientifiche recenti. Secondo uno studio condotto nell’Università del New Mexico “il consumatore medio di cannabis sperimenta una momentanea riduzione dell’intensità del dolore di circa 3 punti su una scala del dolore da 0 a 10 in seguito al consumo di cannabis”.

  • Riduzione del dolore e dell’infiammazione

Un modo in cui il CBD può essere utile nel mondo dello sport è per la sua capacità di ridurre il dolore e l’infiammazione. Un’intensa pratica sportiva potrebbe causare infiammazioni croniche e dolori muscolari e articolari.

  • Miglioramento nel recupero delle fibre muscolari

Con lo sforzo fisico le fibre muscolari si strappano e avvengono microlesioni del tessuto, causa dell’infiammazione.Quando il corpo entra nella fase di recupero l’effetto antinfiammatorio del CBD è un buon alleato.

  • Conciliatore del sonno

Il CBD è noto per le sue proprietà rilassanti che hanno portato a una netta riduzione nelle vendite di ansiolitici in Italia dall’avvento della cannabis light e di conseguenza degli oli CBD. L’olio da solo non da prestazioni fisiche migliori ma aiuta a conciliare il riposo, per cui il recupero e di conseguenza influisce sui risultati ottenuti in allenamento.

  • Gestione dell’ansia

Il miglioramento delle prestazioni dell’atleta sono legate anche al suo stato emotivo, una persona serena otterrà risultati migliori di una agitata. Il nostro sistema nervoso centrale risente dello stress a lungo termine e potrebbe causare patologie neurodegenerative, mentre a breve termine insonnia. Stati condizionanti per la persona che ne soffre.

Il Cbd è quindi un buon alleato parimenti nei casi di: disturbo d’ansia generalizzato (GAD), disturbo di panico (PD), disturbo da stress post-traumatico (PTSD), disturbo d’ansia sociale (SAD), disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), simili condizioni di stress e paura cronicizzati e insonnia.

Potenziale miglioramento delle prestazioni

Se il CBD sia effettivamente un integratore che potenzia l’atleta è ancora in discussione e saranno necessari ulteriori studi per confermarlo o negarlo: “La mancanza di prove scientifiche e la mancanza di studi clinici applicati agli atleti non permettono, per il momento, di raccomandare l’uso del CBD agli atleti.” Nel frattempo siamo sicuri che il CBD agevola un miglioramento dello stato psicofisico della persona e di conseguenza le prestazioni sportive.

Resta da vedere se questo punto è corretto o se è solo la conseguenza degli altri benefici di questo olio.

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