Weedsapp è la nuova rubrica di Miss Joint,

dove rispondiamo alle vostre domande su attualità, coltivazione e cannabis culture.

Miss Joint cura i cervelli cannabici e i cuori floreali.

Hai una sola cosa per la testa?

Un pensiero fisso dalla mattina alla sera?

Il tuo cuore batte per i fitocomplessi e festeggi le 4:20?

Sei nel posto giusto: invia le tue lettere e le tue domande a Miss Joint info@missjointinfo.it

 

Weedsapp 03/2022

 

Carϴ JointS,

in questo periodo dell’anno siamo alle porte della primavera e passiamo il nostro tempo libero a meditare sulle genetiche da mettere a dimora per la prossima luna crescente.

Sul balcone o in giardino potremmo coltivare calendula, lavanda, melissa. Ma è possibile avere cannabis light nell’aiuola?  In cucina, invece, quali sono le basi delle ricette cannabiche? Queste e altre domande che ci sono state rivolte e che ci rivolgerete!!

 

Ci scrive un’amica:

Buongiorno Miss Joint,

ti contatto in quanto avrei bisogno di alcune info riguardo la coltivazione di cannabis ad uso terapeutico.” Sono molte le patologie per cui è possibile avvalersi delle proprietà terapeutiche del CBD, la scienza lo acclama come rivoluzionario. Eppure il costo della terapia è quasi sempre a carico del paziente che spesso deve rivolgersi ai canapa shop sia per qualità che per costo del cbd oil. Da qui la domanda: “é possibile coltivare canapa per uso terapeutico, in modo tale da produrre il proprio quantitativo di infiorescenze e inviarlo ad un laboratorio specializzato per la produzione di olio? Oppure é possibile acquistare del materiale grezzo da qualche produttore e poi far produrre l’olio? Questo abbasserebbe molto i costi, ma soprattutto ci renderebbe indipendenti dalla penuria di materiale.”

 

Cara,

la tua situazione  purtroppo, è comune a molte persone. Forti e coraggiosi cittadini che proseguono per la strada più complicata: il libero arbitrio sul diritto di cura. Miss Joint ha deciso di aderire come infopoint al Cannabiservice, un’associazione noprofit in cui volontari si occupano dell’accesso alla prescrizione e al farmaco cannabis medica. https://www.missjointitalia.com/hortumdeusbox/

 

Per rispondere alla tua domanda: sì, è possibile coltivare cannabis light in casa in quanto non rientra nel dpr 309/90. E’ tuttavia sottoponibile a sequestro, analisi e indagini in  quanto non distinguibile ad occhio nudo da quella ad alto contenuto di thc. Solamente le aziende agricole sono tutelate dalla lg. 242/16, non i privati, possedendo l’attestazione che sono varietà certificate appartenenti ai registi EU. E’ vero però che, ad oggi, gli operatori del settore svolgono un mestiere che li porta a vivere situazioni spiacevoli, forti pressioni e perdite economiche date dal caos normativo.

 

Per la legge, la produzione di olio CBD, in particolar modo, non è autorizzata a livello domestico anche perché prevede l’estrazione dei principi attivi dell’infiorescenza con il conseguente aumento delle concentrazioni di ciascun valore in modo proporzionale. Spesso il materiale risultante ha un livello di THC superiore ai limiti di legge (o,5% per il DPR 309/90) per cui in caso di controllo risulterebbe stupefacente. Tuttavia spesso i pazienti si adoperano per l’autoproduzione per necessità economiche, sia di genetiche commercializzabili che sostituibili alla Bedrocan (prodotto farmaceutico). Per questo motivo, esistono metodi di estrazione “casarecci” ma di certo non equiparabili agli oli titolati standardizzati con analisi certificate, sono metodi artigianali che ci hanno trasmesso i pionieri dell’uso terapeutico della cannabis come Rick Simpson.

In questo articolo spieghiamo alcune cose sull’olio CBD full spectrum https://www.missjointitalia.com/olio-cbd-cose-come-funziona/

 

Ciao Miss Joint,

volevo preparare un ganjabutter vegano e uno classico: quali sono i grassi utili per la cucina con la cannabis? E qual è il miglior metodo di cottura per evitare di bruciare la cannabis in cucina?

 

Ciao! Per la cucina cannabica abbiamo la chef Miss Yle (consulenze e servizi link) che ha scritto “A cena con Maria” (link shop libro) dove puoi trovare la ricetta del ganjabutter che è alla base di tutte le ricette. Infatti, i cannabinoidi possono essere trasferiti dalla materia prima (infiorescenza) all’alimento solo se passa attraverso un grasso essendo liposolubile.

Il ganjabutter è una preparazione a base di burro di derivazione animale.

Se invece vuoi provare una versione vegana puoi utilizzare olio di cocco qui troverai una ricetta -> (https://www.zamnesia.net/it/blog-come-preparare-olio-di-cocco-alla-cannabis-n288)

 

Il miglior metodo di cottura è senz’altro a bagnomaria, evitando la fiamma diretta scongiuri il fondo bruciato!

 

Confidati con Miss Joint!
Inviaci le tue domande info@missjointitalia.com

o scrivici su Whatsapp 3887958168
Weedsapp è qui per te!

Nessun commento da mostrare.